sab. 16 Nov, 2019

Cannalonga, chiude la Frecagnola con numeri importanti

Un’edizione record. Migliaia di persone hanno affollato il borgo di Cannalonga. L’edizione 2018 dell’evento secolare, di scena da mercoledì a domenica, ha chiuso i battenti con numeri importanti. Apprezzati gli incontri culturali e gli appuntamenti musicali, affollati gli stand gastronomici. “Siamo più che soddisfatti – dichiara il sindaco Carmine Laurito – abbiamo realizzato a Fiera che volevamo. Un evento che ha rispettato la tradizione con la giusta innovazione. Siamo riusciti a catturare anche l’attenzione dei più giovani”. Per cinque serate la splendida piazza di Cannalonga si è trasformata in un teatro sotto le stelle. Centinaia di ragazzi appassionati di musica popolare hanno ballato fino al mattino mentre sul palco si esibivano gli ospiti musicali. La fiera della Frecagnola è stato anche un momento per affrontare tematiche sociali. In occasione della prima serata è stata inaugurata la Panchina Rossa in collaborazione con il centro antiviolenza di Vallo presieduto da Monia Monzo. La Frecagnola rientra nel progetto “Itinerario Basiliano” per la valorizzazione del Patrimonio culturale delle Aree Interne della Campania cofinanziato dal POC Campania 2014/2020. Per cinque giorni si sono alternati gruppi di folklore cilentano itineranti, spettacoli di musica etnica e popolare, mostre pittoriche e fotografiche oltre a momenti di riflessione culturale sulla storia, gli usi, le tradizioni ed i costumi locali. La Frecagnola é molto di più di una comune manifestazione fieristica: rappresenta infatti la riscoperta e la valorizzazione di risorse culturali e storiche oltre ad un’occasione di sviluppo economico sostenibile per artigiani, allevatori e produttori. Negli stand gastronomici protagonista indiscusso è stato il bollito di capra, il piatto per eccellenza della Frecagnola. Tra gli appuntenti culturali il Premio Carbone, assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nella promozione del territorio, il seminario sugli aerofoni tradizionali dal Gelbison e gli organari di Vallo del 700, e l’incontro dibattito sul tema “Nuove prospettive in olivicoltura”. Sabato mattina si è svolto il tradizionale mercato della “Frecagnola con l’apertura del foro boario dove è ricomparsa la capra cilentana.

 

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